Lavoro corporale secondo Jean Klein

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Il mio Maestro Jean Klein & me  –  Assisi, 1988

Sul nostro approccio ..

JK : Pur utilizzando le asanas e il pranayama tradizionali, le posizioni e le tecniche del respiro codificati da Patanjali, il lavoro inizia con la convinzione che non vi sia nulla da compiere o da divenire. Si tratta unicamente di una maniera di fare conoscenza con ciò che noi consideriamo come stabilito, il nostro corpo, i nostri sensi e la nostra mente. Questo ci condurrà, prima di tutto,  a conoscere ciò che non siamo, e finalmente, ciò che in realtà siamo diventa chiaro. Il corpo, i sensi e la mente sono un’espressione della nostra totalità.

Per voi, il corpo è più o meno un’immagine costruita nel vostro cervello. Che interesse possiamo avere ad esercitare il corpo condizionato ? In genere non si fa altro che rinforzare i suoi schemi. Quando i cinque sensi sono liberi dalla memoria, potete sentire che il corpo è fatto principalmente di strati di sensazione. Incoraggiare la sensazione corporale vi fa pregustare la sensazione globale. Questo vi condurrà all’equilibrio del corpo nella sua totalità. La sensazione globale va al di là  della forma fisica del corpo. Essa si espande nello spazio circostante. Questa sensazione di espansione aiuta ad eliminare l’immagine di sé poiché l’ego è unicamente una contrazione, una frazione. L’espansione è il “non-stato” senza ego. Nell’espansione non vi è isolamento. E’ amore.

Qual’è lo strumento che si utilizza in questo approccio ?

JK. Si tratta di un “ascolto” profondo, libero da interferenze mentali. Grazie a questo ascolto gli strati sottili paralizzati dell’energia corporale possono dispiegarsi. Lavorando con l’ascolto, senza volontà né scopo da raggiungere, il corpo ritrova il suo stato originale di leggerezza, di espansione, di trasparenza ed anche l’armonizzazione naturale dell’energia. Lavorando con il corpo dilatato, avremo una mente dilatata. Il corpo-mente dilatato è la soglia del nostro essere reale, la coscienza senza oggetto.

Lei, cosa intende per “sensazione corporale” ?

Ciò che voi chiamate il vostro corpo è solo un involucro nel quale vive un corpo sottile. Questo corpo interiore è un’energia sottile, la forza vitale che sostiene il corpo fisico. Tutta la nostra sensibilità dipende da questa forza vitale.

Nel nostro approccio, si tratta dunque di riportare l’energia corporale alla sua piena espressione, com’era nella nostra infanzia. Essendo coscienti di questo, essa ritrova un totale funzionamento.

Dunque, la prima cosa che facciamo nel nostro lavoro corporale è di risvegliare il corpo energetico, ne facciamo un oggetto di coscienza. Questo è ciò che definisco sensazione corporale. Quando la sensazione energetica è pienamente viva, produce una modificazione della struttura fisica. Ogni altro tentativo di cambiare il corpo proviene dalla volontà, dalla mente e ciò rappresenta una violenza. In ogni movimento, è il corpo energetico, il corpo vitale, che muove ed accompagna il corpo fisico. L’accento nel nostro insegnamento non viene messo sulla posizione o sulla struttura fisica, ma sulla sensazione corporale.

Quando il corpo vitale è risvegliato, l’intera struttura muscolare si distende e si effettua una riorchestrazione dell’energia. Il fatto di essere nell’espansione, vi conduce automaticamente al di là dell’idea di essere un’entità separata.

Il lavoro corporale è un modo per condurvi all’unione con tutti gli esseri.

Tratto da “Qui suis-je ?  Jean Klein – edizioni Albin Michel

 

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Qual’è l’utilità del corpo ?

Jean Klein :  Il corpo, come la sua intelligenza, è un veicolo, ed è ridicolo identificarsi a quel veicolo quanto identificarsi alla propria auto o alla vostra casa. Trovate veramente ciò che vuol dire : “A cosa serve il mio corpo o Io non sono il corpo”. Prima di poterlo dire, fatevi la domanda : Che cos’è il corpo, altrimenti, “io non sono il corpo”, rimane un’astrazione. Praticamente parlando, prendete coscienza di ciò che è il vostro corpo, come si presenta a voi. Voi siete il conoscitore del corpo, e dunque dovete essere coscienti di tutte le vostre paure, ansie, tensioni, aggressioni ecc…. nel corpo, e di come la paura, il desiderio, ed ogni sorta di tensioni si manifestano nel vostro corpo. Familiarizzatevi con tutte le reazioni ed i comportamenti compulsivi nella vita di tutti i giorni. Conoscere il vostro funzionamento è di importanza vitale, non solo in quanto concetto, ma anche le sensazioni che vivete nel quotidiano. In ogni situazione, con vostra moglie, i vostri figli o i vostri vicini. E’ molto importante !

Tratto da : Jean Klein, “Ouvert à l’Inconnu”p.33  in inglese ; “Open to the Unknown”p.11